PAGINA IN FASE DI REALIZZAZIONE

Guida all'acquisto degli obiettivi fotografici

Nonostante il notevole numero di obiettivi oggi disponibili per qualsiasi marchio, che potrebbe disorientare chi si è avvicinato da poco alla fotografia, sono sufficienti alcune conoscenze di base per restringere la scelta a pochissimi modelli e individuare facilmente le lenti più adatte alle proprie esigenze. Come sottolineo sempre nelle prime lezioni dei miei corsi di fotografia, è l'obiettivo che determina primariamente la qualità dello scatto, non la fotocamera. Tralasciando ambiti particolari, come la fotografia sportiva (in cui ad esempio i sistemi di autofocus con tracciamento automatico del soggetto presenti sulle mirrorless più evolute possono fare effettivamente la differenza), vi posso assicurare che nel 99% delle situazioni le differenze tra uno scatto realizzato con una fotocamera entry level e lo stesso scatto fatto con una fotocamera top di gamma, a parità di obiettivo e di impostazioni, sono impercettibili o quasi.

 

Per questo consiglio ai neofiti di dedicare buona parte del budget all'acquisto di una lente valida, e accettare piuttosto un compromesso sulla fotocamera. Occorrerà in ogni caso molto tempo per arrivare a individuare i limiti di una fotocamera economica, mentre i limiti delle lenti di fascia bassa (come la scarsa apertura massima) sono riscontrabili fin da subito. Vediamo quindi passo passo tutti gli aspetti più importanti da considerare prima di acquistare un nuovo obiettivo.


1. Compatibilità con la propria fotocamera

L'innesto degli obiettivi sulle fotocamere non è uno standard: ogni marchio ha una sua specifica tipologia. Quindi la prima cosa da verificare è che l'obiettivo che si sta acquistando sia compatibile con il nostro modello di fotocamera. In realtà, anche restando all'interno dello stesso marchio l'innesto è diverso tra i modelli reflex e i modelli mirrorless. Ad esempio in casa Nikon le reflex hanno un innesto (attacco "F-mount") diverso da quello delle mirrorless (attacco "Z-mount"): 

Attacco F-mount sulla reflex Nikon D750
Attacco F-mount sulla reflex Nikon D750
Attacco Z-mount sulla mirrorless Nikon Z7II
Attacco Z-mount sulla mirrorless Nikon Z7II

Le differenze consistono nelle dimensioni, nella posizione dei contatti elettronici che permettono a fotocamera e obiettivo di comunicare e in altri aspetti tecnici di poca importanza ai fini di questa guida. Un obiettivo Nikon nato per le mirrorless non è quindi compatibile con le fotocamere reflex e viceversa (anche se esistono adattatori che permettono di utilizzare le lenti per reflex su corpi macchina mirrorless).

 

Assicuratevi quindi di conoscere il tipo di innesto della vostra fotocamera prima di acquistare gli obiettivi. Questa informazione è riportata nel manuale utente, o è facilmente reperibile tramite ricerca online. Allo stesso modo, la sigla che indica la tipologia di innesto è riportata ovviamente tra le caratteristiche tecniche degli obiettivi. Qui di seguito potete trovare i nomi degli innesti per reflex e mirrorless dei marchi più diffusi:

Nikon

Innesto mirrorless: Z-mount

Innesto reflex: F-mount

 

Adattatore da F a Z - Nikon FTZ II
Adattatore da F a Z - Nikon FTZ II

Canon

Innesto mirrorless: RF

Innesto reflex: EF

 

Adattatore da EF a RF - Canon
Adattatore da EF a RF - Canon

Sony

Innesto mirrorless: E-mount 

Fujifilm

Innesto mirrorless: X-mount 


Per Nikon e Canon ho inserito nella tabella anche gli anelli adattatori che permettono di utilizzare le lenti nate per le reflex sulle moderne mirrorless.

Oltre agli obiettivi originali prodotti da Nikon, Canon ecc. esistono obiettivi di terze parti (ad esempio Sigma, Tamron, Tokina) che vengono realizzati in diverse versioni, con attacchi differenti. Ad esempio, è possibile trovare l'obiettivo Tamron 28-75mm f/2.8 Di III VXD G2 sia nella versione con attacco Nikon Z che in quella con attacco Sony E.


2. Formato APS-C o Full Frame

Quasi tutti i produttori hanno nel loro catalogo fotocamere (sia reflex che mirrorless) con due tipi di sensori, che differiscono essenzialmente per le dimensioni: sensore Full Frame (dimensioni 36x24mm) e sensore APS-C (dimensioni circa 24x16mm). Quindi un dato marchio può avere a catalogo:

 

- mirrorless APS-C

- mirrorless Full Frame

- reflex APS-C

- reflex Full Frame

 

Anche gli obiettivi seguono questa suddivisione, quindi ci sono lenti specifiche per il formato APS-C e lenti specifiche per il formato Full Frame. Come si è visto sopra, però, nell'ambito dello stesso marchio e della stessa tipologia di fotocamera (ad esempio, Nikon mirrorless) l'attacco è lo stesso, indipendentemente dal formato del sensore. Questo implica che, ad esempio, un qualsiasi obiettivo Nikon con attacco Z-mount (che sia APS-C o Full Frame) si può montare benissimo su qualsiasi mirrorless Nikon (sia APS-C o Full Frame): a livello di pura compatibilità meccanica ed elettronica non ci sono problemi. Posso quindi acquistare indifferentemente qualsiasi obiettivo APS-C o Full Frame che abbia l'innesto compatibile con la mia fotocamera?

La risposta è no, perchè in alcuni casi possono sorgere dei problemi. E' bene approfondire in dettaglio questa parte perchè questo argomento è spesso fonte di confusione. Vediamo separatamente i due casi in cui abbiamo a disposizione un obiettivo Full Frame e un obiettivo APS-C.

2.1 Utilizzo di un obiettivo Full Frame su fotocamera Full Frame e su fotocamera APS-C

Il fascio di luce che l'obiettivo proietta sul piano del sensore (cerchio di copertura) ha forma circolare, quindi il sistema fotocamera + obiettivo è costruito in modo che questo fascio di luce circolare vada a coprire completamente il sensore. Ciò significa che il diametro di questo cerchio deve essere almeno pari alla diagonale del sensore.

Nell'immagine qui sotto, a sinistra, vediamo cosa succede montando il nostro obiettivo Full Frame su una fotocamera con sensore Full Frame. Il rettangolo rosso rappresenta il sensore Full Frame, il cerchio grigio chiaro è il cerchio di copertura dell'obiettivo (in questa schematizzazione si suppone che il diametro del cerchio di copertura sia esattamente pari alla diagonale del sensore, ovvero che il rettangolo che delimita il sensore sia perfettamente inscritto nel cerchio di copertura). L'obiettivo vede quindi una scena contenuta in un cerchio, molto più estesa rispetto al sensore, ma le aree ai lati, sopra e sotto non saranno registrate e andranno perse.

Utilizzo di un obiettivo nativo per Full Frame su una fotocamera Full Frame (sinistra) e APS-C (destra)
Utilizzo di un obiettivo nativo per Full Frame su una fotocamera Full Frame (sinistra) e APS-C (destra)

Immaginiamo ora di montare questo obiettivo Full Frame su una fotocamera con sensore APS-C (immagine a destra), identificato ancora con il rettangolo rosso (più piccolo del precedente). Come si può vedere, l'immagine che otteniamo non è la stessa di prima! Il cerchio di copertura ha lo stesso diametro di prima, ma dato che ora la diagonale del sensore è molto più piccola perdiamo una porzione del cerchio di copertura molto più estesa: l'immagine risulterà ritagliata rispetto a quella catturata con la fotocamera Full Frame. All'atto pratico, abbiamo ottenuto una immagine "più zoomata".

 

Possiamo ripetere questo discorso facendo riferimento alla lunghezza focale degli obiettivi. Si tenga ben presente questo: la lunghezza focale riportata su qualsiasi tipo di obiettivo fa SEMPRE riferimento al formato Full Frame (o meglio, al formato della pellicola 35mm che è lo stesso del Full Frame). Consideriamo ad esempio un obiettivo 50mm nativo per il formato Full Frame. Se lo montiamo su una fotocamera Full Frame e inquadriamo una scena, l'angolo di campo della fotografia che otteniamo (in parole semplici l'ampiezza dell'inquadratura, per maggiori dettagli vedi il paragrafo successivo) sarà quello "reale" di un 50mm. La foto mostrata nell'immagine sopra, a sinistra, è stata scattata proprio con un 50mm Full Frame montato su una fotocamera Full Frame. Se ora montiamo questo stesso obiettivo su una fotocamera APS-C e scattiamo, dalla stessa posizione, otteniamo la foto mostrata a destra all'interno del rettangolo rosso. Dato che non ci siamo spostati la prospettiva è la stessa di prima, ma è come se avessimo utilizzato un obiettivo con una lunghezza focale maggiore (quindi angolo di campo minore).

 

Si parla di fattore di crop (crop = ritaglio): il fattore di crop è un fattore di moltiplicazione che indica proprio qual è il valore di questa "lunghezza focale equivalente" (equivalente nel senso di valore riferito al formato Full Frame). Esso dipende dalle dimensioni del sensore APS-C (che come si è detto sono leggermente variabili da produttore e produttore), e vale 1,5 (ad esempio per Nikon e Sony) e 1,6 (per Canon). Restando in casa Nikon (quindi fattore di crop = 1,5), significa che il 50mm montato su una fotocamera APS-C "diventa" un 50mm x 1,5 cioè 75mm. In altre parole l'immagine ritagliata che abbiamo ottenuto equivale a quella che avremmo realizzato utilizzando un 75mm Full Frame sulla Full Frame. In breve, la focale equivalente di un 50mm utilizzato su APS-C è 75mm.

 

Mostro qui una semplice verifica pratica realizzata a casa, utilizzando l'obiettivo Full Frame Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art su queste fotocamere:

 

Nikon D750 (sensore Full Frame)

Nikon D60 (sensore APS-C)

 

Montando alternativamente le due fotocamere sul treppiede, fisso sempre nella stessa posizione, vediamo che si verifica quando descritto in precedenza. Con il sensore APS-C della D60 otteniamo una immagine più zoomata, con angolo di campo minore. Ricordando che il fattore di crop per le Nikon è pari a 1,5, troviamo che la focale di 50mm equivale a un 75mm su Full Frame

D750 (Full Frame) - Sigma 24-105mm a 50mm
D750 (Full Frame) - Sigma 24-105mm a 50mm
D60 (APS-C) - Sigma 24-105mm a 50mm (75mm equivalenti)
D60 (APS-C) - Sigma 24-105mm a 50mm (75mm equivalenti)

Possiamo a questo punto realizzare due controprove:

 

1) Con un veloce calcolo si trova che su APS-C per avere una focale equivalente al 50mm serve un 33mm (33 x 1,5 = 50 circa). Quindi con l'obiettivo settato a 33mm dovremmo ottenere sulla D60 un'immagine simile a quella sopra a sinistra

 

2) Settando l'obiettivo a 75mm (dato che questa è la focale equivalente al 50mm su APS-C), sulla D750 che è una Full Frame dovremmo ottenere un'immagine simile a quella sopra a destra 

D60 (APS-C) - Sigma 24-105mm a 33mm (50mm equivalenti)
D60 (APS-C) - Sigma 24-105mm a 33mm (50mm equivalenti)
D750 (Full Frame) - Sigma 24-105mm a 75mm
D750 (Full Frame) - Sigma 24-105mm a 75mm

Come si può vedere, tutto torna! Si possono giusto notare minime differenze tra le inquadrature, questo è dovuto al fatto che le due fotocamere utilizzate hanno dimensioni diverse e quindi una volta montate sul treppiede (che è rimasto fisso durante tutte le prove) la lente si è venuta a trovare in posizioni leggermente differenti rispetto alla scena ripresa.

 

Abbiamo quindi visto che, tenendo presente il fattore di crop, si può tranquillamente utilizzare un obiettivo progettato per Full Frame anche su una APS-C. Questa però non è la scelta ideale, in quanto non sfrutteremmo questo obiettivo al 100% (si tenga presente che gli obiettivi per Full Frame sono più grandi, pesanti e costosi rispetto a quelli nativi per APS-C), dato che buona parte della luce che esso ci permetterebbe di catturare viene poi persa.

2.2 Utilizzo di un obiettivo APS-C su fotocamera Full Frame e su fotocamera APS-C

Sul mercato esistono degli obiettivi ideati appositamente per il formato APS-C, costruiti in modo che il cerchio di copertura che essi proiettano sul piano del sensore sia più piccolo rispetto agli equivalenti obiettivi Full Frame, e che sia quindi sufficiente a coprire completamente i sensori APS-C. Questo permette di utilizzare lenti di diametro minore, il che si traduce in peso minore, maggiore compattezza e minore costo.

 

Con un 50mm APS-C montato su APS-C la luce andrà a colpire perfettamente il sensore APS-C, senza "sprechi" di luce intorno ad esso, come mostrato nell'immagine qui sotto, a sinistra. Anche in questo caso vale il discorso sul fattore di crop e sulla focale equivalente: la foto che otterremo sarà quella contenuta all'interno del rettangolo rosso a sinistra nell'immagine qui sotto, equivalente a quella che avremmo ottenuto utilizzando un 75mm Full Frame su fotocamera Full Frame. Ricordiamo nuovamente, infatti, che anche la lunghezza focale riportata sugli obiettivi APS-C è riferita al formato Full Frame: la lunghezza focale è una grandezza fisica dell'obiettivo, è indipendente dal formato del sensore. Quindi anche per un 50mm APS-C la focale equivalente sarà 75mm.

Utilizzo di un obiettivo nativo per APS-C su una fotocamera APS-C (sinistra) e Full Frame (destra)
Utilizzo di un obiettivo nativo per APS-C su una fotocamera APS-C (sinistra) e Full Frame (destra)

 

Cosa succede invece se proviamo a utilizzare questo obiettivo APS-C su un corpo Full Frame? In questo caso abbiamo un grosso problema: il cerchio di copertura, tarato per i sensori APS-C, fa sì che solo la porzione centrale del sensore Full Frame (equivalente come avrete già capito alle dimensioni di un sensore APS-C) sia colpita dalla luce in modo corretto, mentre all'esterno si avrà una rapida caduta di luce procedendo verso i bordi (effetto noto come vignettatura). Questo effetto è riprodotto in modo schematico nell'immagine sopra, a destra, e a seconda dell'obiettivo utilizzato sarà più o meno visibile. In alcuni casi potremmo vedere addirittura un cerchio completamente nero intorno all'immagine catturata nel centro del sensore.

 

Utilizzando quindi un obiettivo APS-C su fotocamere Full Frame otteniamo una foto "corretta" solo nella porzione centrale del sensore, mentre se consideriamo l'immagine intera che copre tutto il sensore abbiamo una foto rovinata da una vignettatura più o meno pesante sui bordi. Dovrebbe essere chiaro quindi come l'utilizzo di un sensore APS-C su Full Frame non sia una scelta felice.

Le fotocamere Full Frame ci permettono tuttavia di scegliere quale porzione dell'immagine salvare: possiamo decidere se mantenere l'immagine completa che avrà catturato il sensore (anche se presenterà la vignettatura ai bordi), oppure mantenere soltanto la porzione centrale, come se avessimo utilizzato un sensore APS-C. Ovviamente, questa seconda scelta ci porta a rinunciare alla risoluzione originale del sensore Full Frame: salvando solo l'area centrale, perderemo moltissimi pixel sia in orizzontale che in verticale.

 

Sulle fotocamere Full Frame Nikon, ad esempio, ecco come appare il menu in cui effettuare questa scelta:

In Nikon, i formati APS-C e Full Frame sono chiamati rispettivamente DX e FX. Settando la voce "Ritaglio DX auto" la fotocamera (che si accorge del tipo di obiettivo che stiamo utilizzando) salverà come immagine sulla scheda di memoria solo la porzione della scena inquadrata che andrà a colpire la porzione centrale del sensore, equivalente a un sensore APS-C. Lasciando invece su OFF questa impostazione, potremo scegliere manualmente se salvare l'immagine intera o ritagliata entrando nel menu "Scegli area immagine":

Tralasciando le altre opzioni, vediamo che possiamo selezionare il formato FX (sensore Full Frame di 36x24mm) o il formato DX (sensore APS-C di 24x16mm).

Nel caso di ritaglio DX, sorge un ultimo problema: mentre stiamo fotografando, noi vediamo nel mirino (o nel display posteriore) l'intera scena che copre il sensore Full Frame, come possiamo capire dove si trovano i bordi dell'immagine che effettivamente verrà salvata? Sappiamo solo che si tratta di un'area rettangolare al centro dell'inquadratura, ma non possiamo ovviamente ricordare con esattezza la posizione dei bordi. Per aiutarci nella composizione la fotocamera ci viene incontro evidenziando all'interno del mirino (ottico per le reflex o elettronico per le mirrorless) proprio un rettangolo corrispondente al formato APS-C.

 

Effettuiamo come prima alcune semplici prove per verificare quanto detto. Nelle prime due immagini qui sotto, abbiamo usato l'obiettivo Nikon 18-55mm (nativo per APS-C) sulla reflex APS-C Nikon D60. La lunghezza focale è stata impostata rispettivamente a 50mm (con lunghezza focale equivalente 75mm) e 33m (con lunghezza focale equivalente 50mm), per ottenere immagini confrontabili con quelle della sezione precedente.

D60 (APS-C) - Nikon 18-55mm a 50mm (75mm equivalenti)
D60 (APS-C) - Nikon 18-55mm a 50mm (75mm equivalenti)
D60 (APS-C) - Nikon 18-55mm a 33mm (50mm equivalenti)
D60 (APS-C) - Nikon 18-55mm a 33mm (50mm equivalenti)

Se proviamo a utilizzare questo obiettivo sulla D750 (Full Frame), lasciandolo impostato a 50mm otteniamo invece le due immagini seguenti. Per la prima abbiamo attivato il ritaglio DX (cioè APS-C), sfruttando solo la parte centrare del sensore della D750. Vale in questo caso il discorso sul fattore crop, quindi siamo a 75mm equivalenti. Nella seconda immagine abbiamo lasciato invece il ritaglio FX, ovvero abbiamo deciso di sfruttare tutta la superficie del sensore Full Frame. Si osserva chiaramente una marcata vignettatura lungo i bordi, che in fondo con questo particolare obiettivo non è nemmeno così marcata. In questo caso i 50mm utilizzati, avendo sfruttato l'intero sensore, sono già 50 mm reali.

D750 (Full Frame) - Nikon 18-55mm a 50mm (ritaglio DX, 75mm equivalenti)
D750 (Full Frame) - Nikon 18-55mm a 50mm (ritaglio DX, 75mm equivalenti)
D750 (Full Frame) - Nikon 18-55mm a 50mm (ritaglio FX)
D750 (Full Frame) - Nikon 18-55mm a 50mm (ritaglio FX)

2.3 Riepilogo

In definitiva, come l'intuito poteva suggerirci, la scelta migliore è semplicemente acquistare obiettivi nativi per il nostro tipo di fotocamera: obiettivi APS-C se abbiamo una fotocamera con sensore APS-C e obiettivi Full Frame se abbiamo una fotocamera con sensore Full Frame. Altrimenti gli inconvenienti che possono manifestarsi sono i seguenti:

 

- se utilizziamo un obiettivo Full Frame su una APS-C non avremo alcun problema a livello di immagine, ma avremo speso (molti) soldi per un obiettivo che non potremo sfruttare al 100%

 

- se utilizziamo un obiettivo APS-C su una Full Frame, se attiviamo il ritaglio APS-C non sfruttiamo al 100% il sensore, senza ritaglio abbiamo un'immagine scura o completamente nera sui bordi

 

Considerando infine il fattore di crop sulle APS-C, possiamo concludere con un paio di considerazioni:

 

- con una APS-C siamo "svantaggiati" con le focali grandangolari, ad esempio se su Full Frame con un 18mm riusciamo a inquadrare giusti giusti una intera stanza, su una APS-C esso sarà equivalente ad un 18mm x 1,5 = 27mm quindi non sarà più sufficiente, uscirebbero i lati della stanza dall'inquadratura; avremo bisogno di un 12mm, che facendo il solito calcolo diventa equivalente proprio a un 18mm Full Frame

 

- con una APS-C siamo però avvantaggiati sulle lunghe focali: un 400mm risulta equivalente a un 600mm, quindi a parità di lunghezza focale potremo zoomare maggiormente

 

Questo discorso sul confronto delle focali tra APS-C e Full Frame in realtà è anche legato alle risoluzioni dei due sensori. Se essi hanno la stessa risoluzione, allora è vero che con APS-C ad esempio siamo avvantaggiati lato teleobiettivo: se dall'immagine acquisita dalla Full Frame vogliamo ritagliare in post produzione la porzione centrale in modo da eguagliare l'inquadratura "più zoomata" della APS-C, sacrificheremo la risoluzione. Ma se consideriamo ad esempio una APS-C di 20 MP e una Full Frame di 45 MP, e usiamo su entrambe lo stesso tele 400mm, se ritagliamo dall'immagine catturata dalla Full Frame la parte centrale otteniamo una foto da 20MP, quindi esattamente uguale a quella della APS-C. In questo caso, la APS-C non porterebbe alcun vantaggio lato teleobiettivo.


3. La lunghezza focale


Obiettivi Canon

Obiettivi Nikon



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